Fagiolini, ecco il trucco per piantarli nel modo migliore

Ci sono dei trucchi particolare per potere piantare i fagiolini? Gli esperti dicono di si, seguendo queste accortezze sarà impossibile sbagliare.

Partiamo dal presupposto che i fagiolini sono da sempre considerati uno degli ortaggi più amati: vengono raccolti sempre quando sono ancora in fase acerba, nei baccelli, quando stanno per iniziare la fase dell’apertura.

Fagiolini
Fagiolini -aliprestito.it

Gli esperti sottolineano come sono sempre divisi in due categorie: fagiolini nani e fagiolini rampicanti, che si differenziano per tempistiche e velocità diverse di crescita, condizione da tenere in considerazione quando si sceglie di piantare e coltivare questi fagiolini.

Entriamo dunque nel merito della questione e cerchiamo di capire quale sono le accortezze da seguire per potere piantare e poi fare crescere in modo perfetti i fagiolini anche dentro le mura di casa. I passaggi non sono cosi difficili.

Fagiolini: quali sono i passaggi da seguire per la coltivazione?

Ebbene, il primo step importante da tenere sempre a mente è che per fare in modo che venga favorita una buona coltivazione, il terreno o il vaso deve essere abbastanza grande e profondo, senza considerare che deve sempre essere ben drenato e concimato.

Fatto questo, è possibile passare alla scelta dei semi, in genere devono sempre essere sani, questi andranno poi inseriti in una profondità di almeno 4o 5 centimetri, cosi da fare in modo che le piante possano distare di 10 o 15 centimetri tra di loro. Inseguito, sarà necessario solo ricoprire il terremo che per lo meno nella fase inziale, deve sempre essere umido, senza però esagerare.

Da non dimenticare mai è che la pianta ha bisogno di luce specialmente nel periodo estivo e per quello che riguarda l’irrigazione, il consiglio è di cercare un metodo a goccia che poi è quello più simile alla pioggia. Un metodo che permette di bagnare la pianta senza però rischiare di farla affogare nell’acqua stessa.

In condizioni buone, i fagiolini possono essere raccolti mediamente dai 60-80 giorni dalla prima crescita dei germogli

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