Erbe spontanee commestibili: quali possono essere mangiate?

Quali sono le erbe spontanee che possono a tutti gli effetti essere considerate commestibili? A tutti gli effetti possono essere mangiate.

Forse non tutti lo sanno, ma quando parliamo di erbe spontanee commestibili, in linea di massima facciamo riferimento a quelle piante che non hanno una parte legnosa: si può parlare di frutta ma anche di foglie, germogli oppure altre parte della pianta stessa.

Erbe commestibili
Erbe commestibili foto Facebook -aliprestito.it

Sono spontanee perchè crescono senza l’intervento dell’uomo e si riproducono in modo autonomo, grazie al solo aiuto del vento, degli animali o grazie alla propagazione vegetativa da una pianta madre.

Cerchiamo dunque di capire però, quali possono essere nello specifico le piante a cui facciamo riferimento: la cosa importante da tener a mente è che queste possono variare anche in base al territorio e poi di seguito anche al: clima, il suolo, l’altitudine e la vegetazione presente.

Erbe commestibili, quali sono quelle più conosciute?

Quindi, partiamo dal presupposto che le erbe commestibili in giro per il territorio sono davvero tantissime, tra queste:

Erbe commestibili: ecco alcuni esempi
Piantaggine -aliprestito.it
  • Borragine
  • Acetosella gialla
  • Centocchio
  • Malva
  • Nepeta o mentuccia
  • Parietaria
  • Piantaggine
  • Melissa
  • Portulaca
  • Saeppola canadese

Capito questo, la seconda domanda che vale la pena porsi è: in che modo queste erbe possono essere mangiate? Allora, di alcune di essere il consiglio è quello di mangiare solo le foglie, mentre di altre vanno bene anche le radici e i fiori. Ovviamente, non è da escludere a priori che di alcune piante sia buona ogni sua parte, anche se è sempre il caso di eliminare le parti eduli.

Discorso diverso per le piante che si usano per fare le tisane, in questo caso è sempre buono sapere per che cosa le andremo ad utilizzare: il particolare a cui prestare attenzione ha infatti a che fare con la piante tossiche e velenose, quindi il consiglio è quello di utilizzare, per questa pratica, solo le piante che si conoscono. Cosi da evitare brutte sorprese.

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