Giuliana De Sio rivela il dramma: “Si trasformava in un’altra persona”

Giuliana De Sio confessa solo adesso: la nota attrice torna a parlare del dramma che ha costellato la sua infanzia. Il ricordo che fa male.

Non servono presentazioni per Giuliana De Sio, la sua carriera parla per lei: grazie al suo lavoro in cinema, in televisione e in teatro, è diventata a tutti gli effetti un volto di punta dello spettacolo italiano. Il pubblico la conosce molto bene.

Giuliana De Sio passato
Giuliana De Sio foto Facebook @giulianadesio -Aliprstito.it

Eppure, proprio in queste ore, è tornata al centro dell’attenzione per una confessione legata al suo passato: un particolare molto doloroso, che ancora oggi non la lascia indifferente e che lei stessa ha avuto difficoltà a rivelare.

“Da una certa ora in avanti si trasformava in un’altra persona. Cercavo continuamente un contatto con lei” ha confessato al Corriere. Ma entriamo nel merito del discorso.

Giuliana De Sio: “Mia madre? E’ sempre stata infelice e depressa”

Insomma , è un ricordo davvero doloroso, quello che Giuliana De Sio fa della sua vita e in particolare del suo passato, per il Corriere della sera ha affidato un ricordo della madre davvero intenso e struggente.

Giuliana De Sio e il particolare legato alla sua infanzia
Giuliana De Sio foto Facebook @giulianadesio -Aliprestito.it

Mia madre era un’alcolista. Eravamo due sorelle in sua balia, mio padre se n’era andato via da un pezzo. Continuava a essere infelice, depressa. Ha vissuto fino a 84 anni, era tosta” ha rivelato e ancora: “Per un periodo aveva anche preso degli antidepressivi e stava benissimo. Con mia sorella ci dicevamo: “Pensa se avesse preso sto’ Prozac quando eravamo piccole. Ti rendi conto?”.

Un momento difficile da superare quello della vita della nota attrice che, ha avuto delle conseguenze anche di non poco conto pure sulla sua vita futura. Ancora oggi rivela il grande rimpianto di non essere diventata madre e sottolinea: “Ho sempre pensato che la maternità sia la più grande avventura umana, e forse poteva salvarmi”.

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