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Economia

Inflazione a ribasso: nuovo riequilibrio del mercato globale

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L’inflazione su scala globale in quest’ultimo periodo sta rallentando notevole e questo fenomeno è stato denominato proprio “miracolo di Natale”. Secondo alcuni esperti, la discesa dell’inflazione è in corso e ciò potrebbe portare a far ritornare tasso a livelli normali per la prima volta nei prossimi tre anni.

Ovviamente però, bisogna precisare che questo andamento, vari da Paese a Paese e può avvenire in modo e soprattutto in tempi diversi. La strada per la riduzione dell’inflazione è sicuramente molto lenta è difficile ma è sicuramente un buon inizio, che ovviamente varierà in base alle condizioni economiche specifiche di ciascuna nazione.

Ad esempio, secondo le stime di alcuni analisti, l’inflazione di base, se si esclude la cibo ed energia, ha mostrato un ritmo annuale del 2,2% nei tre mesi fino a novembre negli Stati Uniti, Europa e in diversi mercati emergenti.

Inflazione a ribasso: nuovo riequilibrio del mercato globale

Michael Saunders, ha anticipato un’inflazione dell’1,3% nell’area dell’euro e del 2,7% nel Regno Unito nel quarto trimestre del prossimo anno. Mentre quella degli Stati Uniti dovrebbe scendere al 2,2%.

Saunders, ha attribuito la diminuzione dell’inflazione nel Regno Unito a fattori comuni come ad esempio a prodotti alimentari, energia, prezzi globali dei beni e politica monetaria.

Anche l’Eurozona è stata influenzata dalla guerra in Ucraina, dato che a causa di ció, sono state sospese le forniture di gas dalla Russia. Il post-Covid ha inoltre, sempre di più visto un aumento della crescita salariale dovuto alla forte domanda di manodopera, impattando l’inflazione dei servizi, mentre i costi degli alloggi hanno contribuito in modo ritardato.

L’interruzione dell’Ucraina ha cambiato sicuramente i mercati dell’energia e anche delle materie prime, andando così a contribuire a ridurre i prezzi dell’energia e stabilizzare i costi alimentari. Si prevede però che ciò andrà comunque ad influenzare ancora il 2024.

Il riequilibrio dei mercati del lavoro nelle grandi economie, rallentando la crescita dei salari, è un trend che si protrarrà nel 2024, con tempistiche e impatti variabili da Paese a Paese. Il rallentamento dell’inflazione e la stabilità o la contrazione della crescita nelle principali economie predispongono il terreno per tagli dei tassi nel prossimo anno, influenzando già i prezzi delle obbligazioni e i rendimenti. Tuttavia, il momento dell’adattamento dei tassi bancari per i mutuatari europei potrebbe richiedere più tempo, essendo legato alle politiche delle banche centrali. Secondo Bank of America, ci si aspetta un notevole numero di 152 tagli dei tassi delle banche centrali globali nel prossimo anno, il più alto dal 2009.

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  • Virna Cipriani

    Giornalista professionista con 10 anni di esperienza la passione di una giornalista che da bambino sognava di presentare un telegiornale e ora ti offre la sua esperienza di 10 anni nel campo.

Virna Cipriani

Giornalista professionista con 10 anni di esperienza la passione di una giornalista che da bambino sognava di presentare un telegiornale e ora ti offre la sua esperienza di 10 anni nel campo.

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